Lavatrici ed altri elettrodomestici in numero limitato a un euro. Ressa al centro commerciale Conca D’Oro di Palermo.
«I parlamentari dovranno rifiutare l’appellativo di “onorevole” e optare per il termine “cittadina” o “cittadino”». Grillo sa cos’è il Termidoro? Faccia due conti.
Comunque Diego sei una miniera di roba.
(Fonte: altable, via precipitevolissimevolfermo)
Di attrattori a punto fisso ne abbiamo abbastanza.
Credo che, in un’epoca in cui tutta l’informazione prodotta è istantaneamente accessibile e ci investe costantemente con egual forza, l’atto più nobile sia quello di aprirsi a un nulla di informazione.
La risposta ragionata di Elliott Sober a Fodor e Piattelli-Palmarini è in questo paper.
Sempre preferita la versione originale dei Current 93 alla cover di Antony and the Johnsons; sarà l’accento di Tibet. Comunque, mi ricordo ancora quanto mi commossi al concerto di Antony, qui a Milano, quando la eseguì. Quanti anni fa era, Murmur, ricordi tu? Dieci?
(Fonte: Spotify)
PYONGYANG (The Borowitz Report)—Kim Jong-un, Supreme Leader of the Democratic People’s Republic of Korea, has issued the following letter to the citizens of the world:
Dear World People:
For decades, North Korea was threatened by hostile foes with nuclear weapons. With our safety constantly at risk from violent intruders, we asked: How can we possibly defend ourselves? In the immortal words of my Dad, the glorious Kim Jong-il: “The only thing that stops a bad guy with a nuke is a good guy with a nuke.”
…today I am founding the Nuclear Retaliation Association to defend the sovereign right of every nation on the planet to engulf that planet in a hellish inferno.
Continue reading: http://nyr.kr/XM3mnz
Via mail il sito Garzantilinguistica.it mi suggerisce di regalare un abbonamento Sky per San Valentino. C’è qualcosa che non torna, in questo paese.
«La centralità della tv generalista in questa campagna coincide con il ritorno di Berlusconi. La tv era morta, Berlusconi l’ha riportata in vita», spiega Carlo Freccero, direttore di Rai4, che alla televisione ha dedicato un libro in uscita. «Il governo tecnico di Monti ha sterilizzato la politica e l’ha sostituita con l’economia, i sacrifici. Il ministro Riccardi disse che il carnevale era finito e cominciava la quaresima. Ora Berlusconi ha riportato al centro lo spettacolo. In un periodo elettorale che coincide con il Carnevale».
Berlusconi può tornare a vincere?
«La rimonta è il mito berlusconiano. Lui lavora sull’ottimismo: non c’è colpa che non possa essere perdonata. Quando compra Balotelli agita una metafora potente: se risollevo il Milan posso risollevare anche l’Italia».
Riuscirà a convincere gli italiani?
«No. Questa volta vincerà la realtà. I telespettatori sono impoveriti. Il vero nemico di Berlusconi è Grillo. Un corpo realista, che si dimena sotto la pioggia e nel fango, contro il corpo iper-realista di Silvio, con i suoi colori sgargianti.La realtà contro l’iper-realtà. Grillo in piazza San Giovanni è la fine della Seconda Repubblica, come le monetine a Craxi segnarono la fine della Prima».
Vincerà Grillo e arriverà primo il Pd?
«Sì, perché Bersani è il meno peggio. Gioca sulla sottrazione. Non partecipa al Carnevale. In una situazione così tragica si tiene fuori dallo spettacolo. E riconquista il ruolo che gli era stato tolto un anno fa da Monti. Bersani aveva l’immagine del liberalizzatore e del buon amministratore, poi arrivarono i tecnici e gli strapparono la scena. Ora, per paradosso, è stato Monti con il suo ingresso nella competizione a ridare a Bersani quel ruolo di leader responsabile che dice la verità».
Deve inventarsi qualcosa?
«No, nessuna proposta choc, nessuna busta con i soldi restituita agli italiani. Si mantenga serio e responsabile. Oggi il vero Monti è Bersani».
Il suono dell’infanzia perduta è pressapoco simile a questo.
Il miglior videogioco di pallavolo cui abbia mai giocato (anche e più di Power Spikes) aveva questa musichetta, ripetuta all’infinito. Credo avessi sette, otto anni.
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O forse anche nove. Dell’infanzia non ricordo assolutamente nulla.
