sometimes, deep rest is best
as seen on TV!

 





Aug
26th
Tue
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nonostante sia tornato a milano, sto conducendo una vita lontano dal computer. non sono in casa -non sono a casa mia- e usare il computer degli altri fa l’effetto dell’internet point in aeroporto. anche controllare la posta è diventato difficile. senza contare l’anergonomica ergonomica tastiera natural qualcosa della microsoft di cui questa casa, non mia, è dotata.

ogni tanto torno a casa a vedere come sta, il computer, sentirlo ronzare, aprire i ventitre siti tipo engadget che ho nella barra, scorrere la dashboard di tumblr (questa è un’azione che effettuo alla stessa maniera di prima, cioé meccanicamente), la posta, ebay, play.com, eccetera.

mi manca.

nella scala della disintossicazione sono al punto in cui la sostanza da cui si è dipesi ha la stessa funzione del cubo, che poi non è un vero cubo a ben vedere, del cubo, dicevo, in tetris - il cubo, se ti cade tra capo e collo quando non serve, nell’economia del gioco è certamente l’unico elemento che non servirebbe teoricamente mai. proprio, il cubo in tetris ti spezza le gambe, tutto quello che avevi faticosamente costruito senza di lui__ o nell’intervallo tra il cubo e un altro cubo. (a meno di poter avere sempre a portata di mano un cubo e poi un altro cubo e poi un altro cubo ancora)

ci sono una serie di cose che quest’estate hanno avuto una certa importanza - una lunga lista di cose che ho capito e notato e appreso e saputo. una dipendenza su tutte su cui vorrei tornare è stata quella da dargen d’amico, dal divertimento che mi ha saputo regalare. dico davvero.

ma intanto buon settembre.



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Aug
13th
Wed
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45:33

[Lindstrøm in uscita in questi giorni]

mi mancava, milano.
ma bisogna non farsi sentire, che ti prendono per.



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Jun
28th
Sat
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tramonta il sol, sull’infuocato disco
un ibis becca i chicchi dell’ibisco.

(toti scialoja)

tornano i giorni solatii, soli
- isolata isolazione -
johnlennox e latte a colazione,
in sogno: il freddo, i poli.

(per lpd e dbn, che tutto sanno)

[c’è un gran bisogno di toti scialoja, d’estate, che neanche ve lo immaginate]



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Jun
25th
Wed
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Vista da qui, il fatto che a ogni esame di maturità nei temi vengano scoperti imprecisioni ed errori, non è altro che la verifica puntuale della regola cluetrainiana per cui il miglior manipolo di geni chiuso in una stanza isolata non può battere per precisione, competenza e idee una qualsiasi mediocre comunità web di sufficiente ampiezza e partecipazione.

Il che equivale anche a dire che il miglior dipartimento di product marketing composto dai migliori talenti sul mercato non può costruire un prodotto migliore di quello disegnato ascoltando e conversando con i propri clienti.

[mini]marketing: Ne sapremo sempre una più di voi [il blog del marketing minimale] (via maisuccesso)

mi verrebbe da dire due cose a riguardo:

1. fa inorridire l’idea che “una qualsiasi mediocre comunità web” possa fare le pulci a un manipolo di geni: più semplicemente, il manipolo non era proprio di geni, nel caso di Montale et coetera. la comunità web, al contrario, è mediocre per definizione, proprio perché raccoglie una fetta della popolazione standard. allora, è perfettamente normale che in una comunità ci sia il singolo sovraculturato rispetto alla media che si accorge dell’errore - che poi, nel caso specifico di Montale, non mi pare di aver letto che l’errore sia stato scovato da un blogger o affine. insomma, sta sempre al singolo e fin qui nulla di nuovo: se la comunità intellettualmente mediocre disquisisce quotidianamente tipo catepol o sw4n, hai voglia Montale… tuttalpiù alla rete concediamo benissimo l’amplificazione dell’effetto portinaia, ma sai che concessione.

2. ricordatevi sempre la homermobile[*].

ovvero, dalla mediocrità deriveranno sempre idee mediocri. fatevene una ragione. variazione sul tema dell’adagio nicciano sulla potenza del contagio e sul rovesciamento del giudizio di valore, su cui secoli fa scrissi un post per blogdiscount, che ancora mi vado a rileggere da tanto che è scritto bene.

3. il reblog da maisuccesso arriva da un sito dedicato al marketing; l’accostamento tra i due casi (i due paragrafi quotati qui sopra) è assolutamente fuori fuoco. parlare con i clienti non significa che siano i clienti a elaborare l’idea - l’homermobile è sempre alle porte. significa solo, fare indagini di mercato; ovvero, ehi!, cosa ti piacerebbe avere nella tua auto? se la risposta è, un televisore incorporato nei sedili per far stare zitti i figli e magari una psx interna, be’, si può fare, grazie del suggerimento; se la risposta è, una bambola gonfiabile al posto dell’airbag, no, siamo spiacenti, proprio no.

4. si insinua sempre più l’idea che sia il consumatore non tanto a dirigere i consumi, cosa che si può dare per buona esattamente al 50%, quanto a dirigere la produzione e creazione dei prodotti e delle idee, come se poi dietro alle scrivanie ci fossero delle scimmie ammaestrate che giocano a jenga; su di esse, invece, il consumatore incide solamente per quello che, e non sono un tecnico per cui ci sarà sicuramente un termine inglese migliore, possiamo chiamare feedback, la risposta all’input costituito dalla produzione e dalla creazione (di prodotti, di idee, ecc.) che sta saldamente, grazie al cielo, in mano a terzi - terzi che per essenza si ritagliano al di fuori della massa dei consumatori.

chiamiamola esaltazione della palude? chiamiamola esaltazione della palude, così evidente sul web.
esemplificativo della tendenza fu quel you che campeggiava sulla copertina del time della classifica di due anni fa: horribile dictu. non saranno le ricadute sociali di una rivoluzione(/prodotto) ad essere ricordate - quelle costituiscono semplicemente il successo di una rivoluzione(/prodotto);;; lo saranno i fatti e le idee che essa porta con e in sé[**].

—-

[*] per chi non la riconoscesse al volo, la homermobile (homer è, per essere precisi, il nome del modello) era l’auto progettata da homer simpson, scelto proprio perché rappresentava l’uomo comune, per l’azienda automobilistica del suo misconosciuto fratello herb: l’auto piacque talmente al pubblico che l’azienda di suo fratello fallì. qui per tutto quel che serve.

[**] leggasi: anche se venderà solo un milionesimo delle copie che avrà venduto il codice da vinci, infinite jest resterà nella storia come il primo grande romanzo del ventunesimo ventiduesimo secolo - checché ne pensi dezani (motiva, mm1. eeeeeeh, che fatica).



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Jun
20th
Fri
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non è cosa che apprezzi, ma condivido il wallpaper della settimana; molto macchianera e me ne vergogno un po’ (click sull’immagine, pensata per risoluzioni 1280x1024 - o inferiori, via resize).



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Jun
16th
Mon
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liberamente tratto da?

solo ora mi accorgo che happy house di Juan MacLean è un clone dilatato del pezzo do it now dei Dubtribe Sound System che sta sull’album baggage: provare per credere - ho tagliato la lunga intro di happy house, primo brano, e mixato i due pezzi intorno al quarto minuto.

ah, è il caso che lo riscopriate, baggage, al momento uno dei miei venti album di sempre.



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Jun
14th
Sat
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***
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il gayotest definitivo

arriva l’estate, anche se milano naufraga nella pioggia tropicale, e l’estate è tempo di test, quei veridici test alla FocusMagazine tipo, e tu, sei biologicamente portato al tradimento?

ergo, anche io volevo sottoporvi un test, o meglio, il gayotest definitivo, coll’aiuto di Chi di questa settimana, di bernardo corradi e di elena ‘cerebrilla’ santarelli__

duepunti, quante volte vi è capitato di chiedervi, sul posto di lavoro o tra gli amici,

-maaaa, di’, secondo te, Pallino, sarà mica finocchio?
-anche io me lo sono chiesto, eppure lui dice di no…
-l’ha detto anche a me, maaa, hai visto come ondeggiava pericolosamente la testa su give it 2 me di madonna??!?!
-sì be’, ma anche io, su quel pezzo di madonna„,
-mmm, hai ragione. non lo sapremo mai.

ecco, per superare lo scoglio che il ventunesimo secolo ha crollato dal cielo sulla certa identificazione di genere, colla sua moda promiscua, il metrosexualismo dilagante e il tronismo dalla sopracciglia cerettata, non si ha da far altro che sottoporre al Soggetto l’immagine qui sotto - e, magicamente, restare in attesa del commento, qualsiasi esso sia.

(mi raccomando, è sempre buona la prima)

ps. so che alcuni direbbero, ma gli orsi? eeeeh, gli orsi guardano al miele, sempre.



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Jun
10th
Tue
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Infinite Jest è pura merda. Palahniuk e Foster Wallace, ma anche purtroppo Houellebecq, prendono sprazzi di idee e li appiccicano da qualche parte. Nella sua inesausta ricerca di un senso, l uomo deve attualizzare / contestualizzare alla sua epoca l interiorità dolorosa comune a tutte le epoche: sintetizzato un argomento universale, gli si danno le particolari sfumature del tempo. In letteratura, questo si traduce in un sistema che permette più livelli di lettura, partendo dal particolare per arrivare all universale: per tale ragione Sà Carneiro considerava i gialli come non letteratura, scoperto l assassino il libro si butta. Proprio come lette le cazzate il libro di Foster Wallace è finito.

Posted by: Edoardo Dezani at 06.05.05 23:47

S M O K I N G P E R M I T T E D

ma che fine ha fatto, ******?
-dovevo finire ij per reincontrare ****** su google, pensa te-

[EDIT: su invito del signor Dezani, rimuovo ciò che c’era sotto gli asterischi. sostituite agli asterischi un giudizio di valore, positivo o negativo a seconda delle vostre preferenze, su ciò che si deduce sul sig. Dezani dalla citazione del sig. Dezani. si può dire permaloso, Dezani?]



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