sometimes, deep rest is best

Giu 16

Ho fatto una analisi psicosomatica della senatrice Gambaro: - Si distinque per arroganza comunicativa tanto da dover considerare gli occhiali scuri e il loro uso come fermacapelli come gradiente di comportamento altezzoso e provocatorio. - Sguardo vivido e malizioso con vistosi accenni a forzosi sorrisi innaturali. -L’uso di orecchini a pendolo denotano la variabilità di un carattere tendenzialmente insubordinante e provocatorio. - La vestizione ricercata ,con tendenza alla simulazione tra il look giovanile e da maturanda, sconfinano con la falsa idea di rappresentarsi come donna colta e idealista . - Per l’attività svolta prima della nomina induce la signora in questione a riproporre gli stessi atteggiamenti e comportamenti insiti nella professione di consulenza per l’ottenimento di servizi da parte di aziende private e enti pubblici. In sintesi una persona poco affidabile per i principi del movimento . In sintesi MEGLIO PERDERLA che dargli ancora fiducia.

giovanni c. 15.06.13 21:43|

” —

Blog di Beppe Grillo - Gambaro a giudizio

Che belli questi commenti sul blog di Grillo

Giu 13

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Giu 01

ai matrimoni io empatizzo con i camerieri e la loro livrea bianca, come una solidarietà tra scampati.

Maggio 30

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Maggio 23

Perché ci si appassiona alle sconfitte? È una domanda che mi rivolgo spesso; una di quelle che ti rivolgi sul lettino, in seduta, mentre il flusso di parole si interrompe su questa domanda e non sai più che dire. Sei sdraiato, gli occhi si aprono e guardi intorno. Non è che puoi propriamente guardarti “intorno”: essenzialmente, a seconda della collocazione della testa sul lettino e dell’imbarazzo nei confronti di un gesto che non vuoi palesare - perché chi sta dietro di te registra tutto e potrebbe cogliere (e succede SEMPRE) quello che stai pensando. Una domanda del genere interrompe le parole. Scorri le copertine dei libri nello studio, segui la sottile crepa lungo la parete che arriva fino alla finestra. “Non so”, dici, “la depressione”. Alla finestra c’è parecchia luce, dietro alle tendine. Tutta quella luce che ti chiedi dove sia andata a finire, nella tua vita. C’è un pezzo dei Joy Division, Atmosphere, che è un inno alla luce, quando la luce inonda la stanza accanto alla tua e illumina di ritorno il corridoio. Vedi il pulviscolo che danza estatico. La luce, in quel brano dei Joy Division, non è luce piena, ma è un prisma rifratto, proprio come nei quadri di Hopper, che sono tutti degli studi sulla capacità della luce di permanere. Anche in Hopper la luce è pulviscolo tangibile. Qualcosa che è come un’attesa o una constatazione. Tu sei sdraiato sul lettino e taci; ti chiedi perché la grandiosità della luce e della vita che ti hanno insegnato a sognare non è la stessa della vita che fai ogni giorno. In fondo non sogni più nemmeno le stesse cose. O forse, il fatto reale, ciò con cui devi fare i conti, è che non sai cosa sognare. È veramente una questione di luce, di spazio interiore. Ci sono dei momenti che sogno il deserto, le spiagge assolate, il sole a picco. Ci sono dei momenti che tutto tace dentro e puoi veramente tornare a respirare. Esci da quella stanza, attraversi il corridoio in silenzio. Cerchi le chiavi. La moquette sulle scale ti ricorda l’infanzia. Le piante nell’angolo, il gatto ti viene incontro. Senti che sei uno con quel gatto, con quella pianta, con quella cosa che frinisce pianissimo, da qualche parte. Spingi lentamente la porta e sei fuori, nella luce di un giorno qualunque, seppur accecante.

[Ehi ehi ehi! Mi sono addottorato. Congratulazioni]

Maggio 16

forse l’avevo già postata… (Robert Leighton per il New Yorker di qualche mese fa).

forse l’avevo già postata… (Robert Leighton per il New Yorker di qualche mese fa).

Trovata da qualche parte che non ricordo.

Trovata da qualche parte che non ricordo.

Maggio 14

(via When Galaxies Collide: How The First Super-Massive Black Holes Were Born — Images)

(via When Galaxies Collide: How The First Super-Massive Black Holes Were Born — Images)

Maggio 13

[video]

Maggio 09

Alla domanda «”qual è il regista del film “la passione di Giovanna d’Arco”?» una persona, ieri, a un esame Unimi, ha risposto Carlo Vanzina.

Apr 30

Apr 28

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Apr 12

shrubrocketeer:

Moonrise Kingdom by Adrian Tomine

shrubrocketeer:

Moonrise Kingdom by Adrian Tomine

Apr 04

Ma l’ho mai detto che a me piaceva “la mia storia tra le dita” di Grignani? No, così.

Mar 29

“Il punto ormai è la conoscenza come protesi. L’occupazione della mente con uno sciame di bit digitali che è esattamente l’opposto della conoscenza in senso metamorfico, ovvero qualcosa che trasforma l’oggetto che conosce.” —

Roberto Calasso

riportato da Antonio Dipollina/Dekoder Cacciari e il “mistero Sgarbi” - Repubblica.it