Dicembre 2007
18 post
a year in music#3: Metacritic →
in questo caso, metacritic raccoglie e pubblica la topten di riviste on-line (Pitchfork, The Onion,…) e cartacee (The Wire, Uncut,…). buon anno.
and the first great record of 2008: Black Habit by Rings (formerly known as...
– sempre simon reynolds —> qui trovate mom dance, il secondo brano del disco, disco che è dalle parti di odyshape delle Raincoats, al primo ascolto altrettanto bello e stralunato.
a year in music #2: 20jazzfunkgreats →
e mi piace il nuovo template, sì sì.
a year in music: Simon Reynolds →
ps. scopro solo ora il retroblissblog, dove archivia le director’s cut degli articoli poi cartacei.
Dear friends and customers of Djangos, We are saddened to announce that...
– Djangos.com - sadbuttrue. [invece, la mia assenza è dovuta al fatto che: lavorand in fnac, sotto natale, be’, è impossibile, sotto natale, lavorando in fnac, postare. però auguri]
chi non ama Artemy Lebedev è ciuccio! →
tutti gli “studi” di industrial design (alcuni realizzati e acquistabili, la maggior parte purtroppo no) degli inventori della tastiera definitiva, nonché impossibile da acquistare, vista la cifra necessaria per averla con 113 pulsanti oled, 1300 euro. inutile dire che alcuni di questi oggetti sono me-ra-vi-glio-si [cfr. folderix, verbarius, mamila, l’81.805.VIP, tersumus,...
in caso, per Natale, siate a corto di idee →
oltre la frontiera delle in-ear headphones. oltre.
Annie_RichardX_Annie_RichardX_Annie____ →
a quanto pare Richard X, l’omino che ha frullato alcune delle migliori produzioni gommose degli ultimi sette anni, basta dare un occhio al sito linkato, sarebbe pronto a rilasciare nei primissimi mesi del 2008 il nuovo album di Annie da lui, pare, interamente prodotto ovvero a quanto pare Annie, autrice di uno dei miei dischi gommosi di sempre, quell’anniemal uscito nel 2005 e che...
[parlando di John Lennon] Non credo vorrebbe essere vivo per vedere cosa siamo...
– medo - che sia lui il prossimo? - sul maraviglioso blog di Sasaki Fujika in un post dedicato a (sacrilegio!) John Lennon e al (sacrilegio!) plastic ono band. ovviamente il blog di medo stesso è una perla via l’altra. Quello di Sasaki, che non leggo dagli amati tempi di blogdiscount, è sempre...
pop
Zoot Woman, la band di Stuart Price (altrimenti detto Les Rythmes Digitales, Jacques Lu Cont, Thin White Duke, ecc. ecc.; colui che ha prodotto confessions on a dance floor di Madonna - e, non so, magari c’è dietro lui al brano scopiazzato “liberamente tratto da una B-side a caso dell’ultima Madonna” nothing at all di Chiara Iezzi; che poi, oltre alla produzione, c’è...
i Portishead live all’ATP festival da loro organizzato con due brani nuovi nuovi: dato lo stupore, non resta che aspettare l’album previsto per febbraio-marzo [grazie a mm2 e fidelio per la segnalazione]
ho appena avuto un incontro ravvicinato con una camicia-body. credo sia un capo quantificabile in un calo della libido che va dal 30% al 40%. [comunque sono sopravvissuto. era solamente appeso in giro per la casa]
The Wire - Burial Unedited Interview Transcript →
il trascritto dell’intervista a Burial di Mark “k-punk” Fisher, pubblicata su The Wire di questo mese [qui, invece, la medesima, printable version]
Ai tempi di Satyricon questo disagio era solo accennato, ma ora la frustrazione...
– Upgrade yourself Daniele — 7yearwinter scusa ma, parla per te. [un esempio di come la rete declina l’indignazione per l’affaire-luttazzi: in questo caso, il post “ci_siamo_dentro_tutti_ovvero_virgola_duepunti_eroi_del_nostro_tempo”] scampoli di vera idiozia presso luca sofri,...
non riesco a disfarmi (di) da flavio giurato
Marco Polo, o della discesa. più vai avanti e più ti rendi conto di quanto l’acqua costituisca struttura portante della lirica di Giurato. inutile dire che anche questo disco, Marco Polo, scritto a tu per tu con lo sceneggiato rai di Giulio Montaldo, un episodio un brano, un episodio un brano, un episodio un brano___ ma come si fa, a dirne. il mare, uno ce l’ha addosso o niente....
ehi, il nuovo disco di flavio giurato! →
ovviamente, non poteva che intitolarsi il manuale del cantautore…
flavio giurato - il tuffatore [1982]
mi è sempre venuta a noia la parola “cantautore”: dietro si celano De André, Guccini, De Gregori e quant’altri; dopo due, tre dischi, il cantautore finisce per essere santificato e di qui intoccabile, portatore di un sacro mistero (poesia_e_musica, per dirne uno) ed eccetera eccetera. Dylan, pure. m’infastidisce l’aura, che impedisce di vedere oltre. Flavio Giurato...